Fotografia di viaggio – Parte 2

Secondo e ultimo appuntamento con la fotografia di viaggio.
In passato, ho suggerito come raccontare una storia utilizzando le foto di un viaggio.
Recentemente, ho fornito le indicazione di base per migliorare gli scatti durante un giro turistico.

La prima parte, la trovi qui.

In questo nuovo tutorial, descrivo come e cosa fotografare quando sei in viaggio.

Luoghi, persone e cose.
Queste tre parole sono una guida pratica per una bella foto di vacanza.
Per spiegarmi meglio, utilizzo questo esempio: come realizzare una foto innovativa di una gita ad Urbino, in un assolato giorno d’agosto?.
Le ore a cavallo del mezzogiorno sono le peggiori per fotografare, ma se non hai alternative, dovrai trovare una soluzione.
L’idea è stata: fotografare solo i visi dei componenti della famiglia, con il monumento intravisto alle spalle in un leggero controluce.
Lo spettatore troverà in un’unica immagine tutte le informazioni: le persone conosciute, in un luogo famoso, in un giorno estivo.
Se poi aggiungi alla scena un po’ di umorismo, otterrai una foto diversa dalle solite foto “cartolina”.

Avvicinati.
Più ti avvicini al soggetto, più dettagli e attrazione riesci a catturare.
Lo puoi fare in due modi, entrambi validi ed efficaci.
1) usa il teleobiettivo per ingrandire il soggetto.
2) avvicinati fisicamente al soggetto
La scena fotografata sarà più intima e coinvolgente.

Pensa alla luce, non a ciò che vedi.
L’occhio umano è molto più adattabile e intelligente rispetto alla fotocamera.
Ciò significa che quello che tu vedi, potrebbe non essere quello che la tua fotocamera riproduce.
Per esempio: quando fissiamo direttamente il Sole, siamo comunque in grado di distinguere colori e persone.
La telecamera no, riprodurrà solo ombre.
E ancora: Quando guardiamo una zona in ombra, il nostro occhio è in grado di vedere gli oggetti presenti.
La fotocamera invece mostrerà solo una grande macchia scura.
Il modo più semplice per aiutare la fotocamera, è mettere il soggetto nella migliore luce.
Se vuoi che i volti dei tuoi compagni di viaggio siano tutti riconoscibili, fai in modo che il Sole splenda sui loro visi.
Se vuoi che la foto della cattedrale assomigli ad una copertina di una rivista, scatta la foto al lato soleggiato della chiesa.
Se non hai il Sole, usa il flash!

Riempi il fotogramma.
Le parti interessanti di una scena dovrebbero iniziare dal bordo sinistro e finire sul lato destro del fotogramma.
Cioè, il soggetto deve riempire il più possibile l’inquadratura.
Questo metodo offre 2 vantaggi:
1) Il protagonista della foto è chiaro per tutti.
2) La foto mostra una veduta diversa da come siamo abituati a vederla.
In genere noi vediamo il mondo a 180°, grazie alla nostra visione periferica.
Il primissimo piano isola il soggetto principale, amplificando la nostra concezione.
La maggior parte delle fotocamera montano obiettivi zoom.
Usa lo zoom avanti e indietro sul soggetto finché non trovi l’inquadratura adatta.

Mettici le persone.
In genere, quando si scatta una foto ai compagni di viaggio o ai familiari, si mettono di fronte a qualcosa di interessante.
Curiosamente, si tende a previlegiare il fondale (es: cattedrale, panorama, monumento, ecc.) a discapito del soggetto in primo piano (es: tagli i piedi, un braccio, ecc.)
Morale: hai una buona immagine del panorama, ma una terribile foto dei tuoi amici/parenti.
Inquadra prima loro, verificando che tutti siano nel fotogramma e senza problemi di “tagli”, poi preoccupati dello sfondo.
A volte una foto orribile avrebbe potuto essere fantastica se solo ti fossi spostato appena un po’.
Bastava un passo indietro e tutte le persone erano perfette.
Ricorda che quando fotografi, hai il potere assoluto su ciò che stai facendo e sul punto da dove stai fotografando.
Usalo!

Controlla e cambia
Prima di scattare una foto, controlla con attenzione tutta la scena per essere sicuro di non aver incluso nulla di sgradevole nel fotogramma (es: un cartello stradale, un cestino dei rifiuti, un cane cha fa i bisogni, ecc.).
Se così fosse, spostati leggermente in modo da escludere ogni elemento indesiderato.
Cambiare angolazione o prospettiva dovrebbe essere una regola fissa ogni volta che si fotografa.
Cerca punti di vista insoliti, innovativi.
In genere si scatta stando in piedi, con la fotocamera ad altezza occhi.
Prova ad abbassarti fino a terra o sali su un alto gradino.
Usa lo zoom e fotografa con il grandangolo, un medio tele e con tele.
Parti da lontano, poi avvicinati e scatta a metà strada ed infine fai una foto da distanza ravvicinata.
Introduci elementi in primo piano (es: fiori, rocce, fontane, fiume, laghi, ecc.).

Memo
Se ti dimentichi di caricare le batterie, scatti poche foto e poi sei finito!
E’ inutile avere una super fotocamera se hai le batterie scariche.
Quando sei in viaggio, può essere difficile ricaricare la batteria.
Usare continuamente lo zoom, scattare con il flash, guardare e ingrandire la foto sul display posteriore, causa un rapido esaurimento delle batterie.
Ovviamente è utile avere una batteria di scorta.
Ricordati di scaricare la scheda di memoria e di salvare le foto già scattate.
Se non lo fai, rischi di perdere tutte foto già realizzate e per mancanza di spazio non puoi più scattare nuove immagini.
Acquista alcune schedine di scorta e portale sempre con te in viaggio.

Umorismo
Non sottovalutare il valore di mostrare un po’ di umorismo quando si scattano foto di viaggio.
Non pensare alle foto come strumento per presentare dove siamo andati.
Mostra anche come ti sei sentito durante il viaggio.
Spesso le immagini che catturano una scena buffa o una situazione comica, conservano intatti nel tempo i ricordi e le sensazioni del momento.

Velocità è fondamentale
Spesso, le migliori situazioni fotografiche tendono a presentarsi senza preavviso.
L’ideale è avere la fotocamera subito pronta per lo scatto.
Viaggiare con una fotocamera leggera a e tascabile, come una compatta, può essere la soluzione migliore.
Sarà sempre a portata di mano e non perderai nessuna opportunità.

Conclusioni:
Le foto di viaggio non devono mostrare solo i posti visitati, ma anche le cose che hai fatto.
Fotografa la tua sensazione e le emozioni che hai provato.
Nessuna foto cartolina le saprà descrivere con la giusta enfasi.
Non cadere ne dejà vu, nel banale e ripetitivo.
Davanti ad un monumento famoso, prova a girargli intorno.
A volte l’elemento che non si sta guardando è molto più interessante dell’ovvio soggetto di fronte a te.
Se segui questi consigli, potrai catturare l’esperienza che stai vivendo, non solo le cose che stai vedendo.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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