Maggio 2016 – Birdwatching nel Delta dell’Ebro – Viaggiatore: Marco

Diario di Viaggio di Marco Notarstefano

 

Il Parco dell’Ebro ha un’estensione di 6.232 ha ed è situato sulla costa mediterranea, tra Barcellona e Valencia.
Si trova a circa 200km da Barcellona e ci si arriva molto facilmente percorrendo l’autopista (autostrada) AP7 conosciuta come autopista del Mediterraneo.marco-diario-ebro2
Costo circa 30 euro A/R.

Impossibile visitarlo a fondo in un solo giorno, ma le ore che ho passato all’interno di questo ambiente magico mi ha comunque regalato incontri ed emozioni indimenticabili.

Il Centro Informazioni del Parco, nel piccolo abitato di Deltebre, mette a disposizione una cartina con indicati i vari punti di osservazione ,accessibili mediante altane e capanni.
La ricchezza di avifauna la si intuisce già percorrendo le strade che corrono lungo le ampie aree destinate a risaie.

Tra un campo e l’altro numerose  GARZETTE, AIRONI GUARDABUOI, AIRONI BIANCHI MAGGIORI, AIRONI CENERINI, ZAFFERANI, GABBIANI COMUNI e REALI, PAVONCELLE, MIGNATTAI mi danno il benvenuto per quella che sarà una piacevolissima giornata di birdwatching e caccia fotografica.

La mia giornata al Delta del Ebro è dedicata ad un itinerario nella parte sud del fiume .

Partenza dal piccolo paese di Pmarco-diario-ebro1oblenou del delta in Cami del Traves.
Percorro la strada che lascia il paese in direzione nord fino a trovare , dopo poco, alla mia destra la torre di osservazione “Pont del Traves”, ( GPS 40°39’13.0”N  –  0°41’09.6”E).
In questa sosta posso osservare e fotografare SGARZA CIUFFETTO, TARABUSINO, POLLO SULTANO, FISTIONE TURCO, C AVALIERE D’ITALIA, CANNARECCIONE,  MIGLIARINO DI PALUDE

La sosta nella seconda torre di osservazione “L’Embut” ( GPS 40°39’32.7”N-  0°41’41.1”E) è meritevole per varie osservazioni  tra le quali :  AVOCETTA, PETTEGOLA, TOTANO MORO, UPUPA, COMBATTENTE.
Proseguendo la mia esplorazione mi dirigo verso la costa fermandomi a visitare le Saline di Sant

Anton, (GPS 40°38’41.4”N  –  0°44’21.4”E) interessante posto dove viene illustrato ai visitatori come si estraeva il sale in queste particolari saline.

L’ingresso alle saline è a pagamento di circa 8 Euro ma la spesa ne vale pena, per le specie che smarco-diario-ebro4i possano osservare dal tetto di un edificio con annesso binocolo da osservazione e un capanno che si affaccia su una splendida laguna da dove ho osservato con meraviglia i meravigliosi FENICOTTERI  e altre specie come : STERNE, FRATICELLO, GABBIANO COMUNE, GABBIANO CORSO, PANTANA
La successiva sosta è quella che mi ha colpito maggiormente, mi dirigo verso la spiaggia e seguo il percorso sabbioso che attraversa Trabucador e conduce alla salina di La Trinitat.
(GPS40°37’53.0”N  –  0°44’39.1”E)

Una spettacolare lingua di terra esattamente in mezzo al mare dove mi sento piccolissimo nei confronti della spettacolarità che ci offre il nostro fantastico pianeta Terra.
Qui tra resti di poveri testuggini morte ormai cibo di vari uccelli sono circondato da centinaia di GABBIANI COMUNI e DI GABBIANI CORSI che volteggiano sopra di me e volano radente la spiaggia come aereoplani in picchiata.

Tornando indietro la mia successiva sosta è presso il Mirador La Tancada (GPS40°38’46.9”N  –  0°45’25.5”E) una splendida laguna dove posso ammirare e fotografare un numero imprecisato di anatre di tutti i tipi: GERMANO REALE, ALZAVOLA, FISTIONE TURCO, MARZAIOLA e un paio di MARTIN PESCATORI sempre affascinanti con i loro colori sgargianti.

Dal lato opposto alla laguna La Tancada si trova la Spiaggia di Eucaliptus anche qui con svariate specie da osservare e fotografare incluse pacifiche mucche che pascolano i vari tipi di erbe che nascono tra la sabbia.

Continuo il mio viaggio e lungo lastrada diretta ad Amposta c’è la Riserva naturale di Riet Vell, una proprietà produttrice di riso biologico con spazi naturali recuperati.
Qui si trova una baracca che fà da centro per i visitatori (GPS 40°39’40.6” N  –  0°46’30.4” E) e due osservatori che danno sulla laguna dove anche qui AIRONI di tutti i tipo non mancano e posso scatenarmi con la mia macchina fotografica in una serie infinita di scatti.

Dopo la scorpacciata di AIROmarco-diario-ebro3NI mi dirigo verso l’ultima meta del mio itinerario percorrendo le piccole stradine (ma devo dire tutte perfettamente manutenzionate senza buche e pericoli vari per la guida) in mezzo a risaie, canali vari e piccole lagune.

Mi dirigo verso Sant Jaume d’Enveja, girando a destra (Carrer de Llevant) verso L’Illa de Buda e Gola de Mi gjorn.
Seguendo questa strada che attraversa vaste estensioni di risaie si arriva infine ad una torre di osservazione.
Questa offre vista su L’Illa de Buda con le sue risaie, le saline, gli stagni e le lagune, oltre ai canneti e alle zone pantanose di L’Alfacada, .(GPS 40°41’08.0”N  –  0°51’07.7”E) come pure il mare aperto.
Indicazioni di riferimento le strade TV-3405, TV-3404, TV-3403marco-diario-ebro5

Dopo un’intera mattinata tra risaie, canali, lagune, spiagge, mare e centinaia ma veramente centinaia di splendidi uccelli, mi accorgo di una cosa molto importante, “HO FAME!“ e allora sono in Spagna e cosa c’è di meglio di una spettacolare paella in un caratteristico ristorante lungo il Fiume Ebro.

Ristorante Casa Nuri
Ctra. final Goles de l’Ebre, s/n, Isla de Buda, 43580 Deltebre, T
GPS 40º42’49.44″N   –   0º50’4.61″E

 

 

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  1. Posto fantastico, un paradiso per il birdwatching ed la fotografia naturalistica!!!!

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