Zone umide: Fiumi

LAME DEL SESIA (VC)

  • COSA:
    Lungo il greto del Sesia (sassoso e sabbioso) è facile vedere: Aironi, Sterne, Cormorani e limicoli vari (es: Corriere piccolo).
    Nelle “lame”, ricche di vegetazione, si possono osservare: Germani, Gallinelle, Folaghe, Martin pescatore.
    Nei boschi si possono vedere: la Ghiandaia, i picchi (rosso M. e verde), i piccoli passeriformi e nelle radure, i rapaci diurni, l'Upupa.
  • COME:
    Lungo le sponde del fiume è possibile fare caccia vagante ed è consigliabile una focale di almeno 300/400mm.
    Dove è possibile, si suggerisce l’uso del metodo Digiscoping.
    Nei capanni di osservazione (all'Isolone Oldenico e bosco Albano V.se) si può fotografare con ottiche più corte.
  • QUANDO:
    All’inizio della primavera, sulla sponda destra della Sesia, nei pressi dell’abitato di Oldenico si trova, su un’isola tra i due bracci del fiume, la "Garzaia di Oldenico".
    Per i prossimi 5 o 6 mesi, sarà uno dei luoghi più affollati e ricchi di attività frenetica: migliaia di aironi, di specie diverse, si ritrovano per nidificare.
    Le cime degli alberi più alti diventano la dimora dei nidi dell’Airone cenerino, mentre i rami più bassi sono condivisi dalle garzette e dalle nitticore.
    Anche i Cormorani hanno fatto dell’Isolone un sicuro luogo di nidificazione.
    Più tardi, a primavera avanzata, arrivano anche le sgharze ciuffetto, gli airono guardabuoi e gli ibis sacri.
  • DOVE:
    Appartengono al Parco Naturale delle Lame del Sesia anche la Riserva Naturale Speciale della Garzaia di Carisio, quella di Villarboit e la Riserva Naturale Speciale Palude di Casalbeltrame.
    La zona offre differenti ambienti e percorsi.
    Fra i più significativi, ricordiamo: le Lame del Sesia, un percorso lungo 2 km, con 5 punti informativi: bosco, lame, gerbido, fiume e vivaio.
    La Garzaia di Carisio, lungo le rive del torrente Elvo nel comune di Carisio,
    La Riserva naturale Speciale della Garzaia di Villarboit, della superficie complessiva di 12 ha, è situata a ovest del Parco, in posizione distaccata.

    Per maggiori informazioni:
    Parco Lame del Sesia
    Via XX Settembre, 12.
    Albano Vercellese (VC)
    Tel. 0161.73112 / 0161.73393
    http://www.lamedelsesia.vc.it/
  • ESPERIENZE PERSONALI
    Il territorio è modificato continuamente dallo scorrere del fiume e, con il passare delle stagioni, si creano e scompaiono meandri, ghiaieti, boschi, stagni (le cosiddette "lame") e golene.
    Sebbene l'accesso a buona parte del Parco sia libero, esistono numerosi divieti e una serie di regole da rispettare per visitare l'area protetta.
    Ad esempio: sull’Isolone di Oldenico non è consentito l'accesso al pubblico, salvo per motivi di studio.
    Gli uccelli sono comunque comodamente osservabili dal perimetro della riserva

PARCO DEL TICINO (PV)

  • COSA:
    Grandi varietà di ambienti presenti nella Valle del Parco, offrono l’habitat ideale per un elevato numero di uccelli.
    Fra i più consistenti troviamo: Aironi, Anatre, Rapaci diurni e notturni e tutti i piccoli passeracei del bosco.
    Sono molto comuni anche gli avvistamenti di Cornacchie, Svassi, Fagiani, Cormorani e Cicogna bianca.
    Più elusivi sono: Capriolo, Scoiattolo grigio e la Volpe.
  • COME:
    Nel corso del ciclo annuale, sono presenti ben 246 specie diverse di uccelli.
    Fra le differenti tecniche di fotografia naturalistica, noi preferiamo la "caccia vagante".
  • QUANDO:
    L’autunno e la primavera sono le stagioni in cui il Parco Ticino offre il meglio di sé.
    Llungo le sponde del fiume è possibile fare "caccia vagante" ed è consigliabile una focale di almeno 300/400mm.
    Dove è possibile (es. nei capanni di osservazione), si suggerisce l’uso del metodo Digiscoping.
  • DOVE:
    Gli itinerari all’interno del parco sono molteplici sia nei boschi, che sul greto del fiume.
    Fra le molte località, suggeriamo:
    • Riserva Naturale “La Fagiana”
    • località Ponte Vecchio di Magenta (MI): il percorso è quasi totalmente immerso nel bosco e si snoda, lungo tutta una serie di sentieri facilmente percorribili, fino a toccare il ramo Delizia del fiume Ticino.
      E’ possibile osservare: gli uccelli dei boschi, i piccoli passeriformi, gli acquatici, le anatre ecc.
      Attraversato il Piano dei Pioppi, ci si affaccia sul Ticino, che in quel punto forma una grande isola fluviale.
      E' facile osservare Sterne e piccoli limicoli, oltre agli Aironi.
    • Da Bereguardo alla Zelata: Prendere il sentiero che superato il ponte delle barche di Bereguardo (venendo da Motta Visconti), risale il fiume, sulla riva sinistra.
      Nei primi due chilometri è possibile ammirare il Ticino, che in questo tratto è diviso in diversi rami e forma una miriade di isolette.
      Sul greto del fiume è possibile vedere Cormorani, Aironi, Anatre, Sterne.
      Nelle lanche e negli stagni si incontrano molte Anatre.
      La parte destra del sentiero (non superare il ponte di barche) offre invece la visione del bosco spontaneo del Ticino.
      Proseguendo lungo il sentiero, che in gran parte è soprelevato rispetto al suolo del bosco, si incontrano degli spiazzi e delle radure.
      Qui si possono vedere Picchi e piccoli passeracei.
    • Da Bereguardo al Centro Parco "Cascina Venara" : è un itinerario facile, percorribile in tutte le stagioni, che permette di trascorrere alcune ore in campagna. Alla "Piscina del Boscaccio", si prende la strada sterrata che segue il fiume verso valle. Poco dopo la partenza, s'incontra sulla sinistra la lanca dei Roverini e sulla destra piccoli stagni coronati da boschetti. E' facile vedere, nei canneti che circondano gli specchi d'acqua: la Folaga, il Tarabusino, il Tuffetto. Si prosegue superando il ponte dell'Autostrada fra boschi e campagna, fino alla Cascina Venara, centro parco e centro Cicogne.
    • Lanca di Bernate: nella lanca si possono facilmente osservare molte specie di uccelli acquatici, Anatre, Aironi, Rapaci e piccoli passeriformi di bosco.
      La lanca è costituita da due parti in collegamento fra loro (una, di origine naturale e l'altra, di origine artificiale).
      Grazie allo scarso disturbo, gli uccelli sono particolarmente confidenti.
      Un antico camminamento di caccia, consente di raggiungere due capanni di osservazioni dai quali si può avere un’ampia veduta dell’area umida.
    • Da Sesto Calende alla Diga di Porto della Torre: E' un tratto di fiume caratterizzato da acque "profonde" e lente. E' proprio la particolarità delle acque che rende la zona interessante per gli uccelli. In inverno, questa zona è frequentata da numerose Folaghe, Svassi, Moriglioni per non dimenticare l'onnipresente Germano reale. Nelle zone più visitate dai turisti è facile incontrare il Cigno reale.
    • Da Oleggio a Cameri: Itinerario completo in sponda piemontese. Per la sua lunghezza e per il fatto di utilizzare prevalentemente le piste ciclabili, si consiglia l'uso della bicicletta. La varietà degli ambienti attraversati è notevole: dalla brughiera ai boschi, dalla campagna al fiume. Lo stesso dicasi per le osservazioni, facili in tutte le stagioni dell'anno. Fra le tante zone utili per il birdwatching, vogliamo segnalare in particolare: l'area prospiciente il ristorante "La Quercia". In questo punto il Ticino presenta due ampi rami, che formano due isole fluviali. Le anse del fiume sono ottime zone per osservare Anatre, Tuffetti, Folaghe. Sul grande isolone boscato, situato più a valle, si trova la riserva naturale speciale del Bosco Vedro, che ospita una stazione ornitologica di inanellamento (visitabile solo su prenotazione).
  • ESPERIENZE PERSONALI:
    Il Ticino, situato sulla rotta migratoria, non solo offre ambienti ottimali per la sosta, ma costituisce un fondamentale corridoio faunistico lungo un centinaio di chilometri, che collega il Po al lago Maggiore e alle Prealpi.
    La primavera è, senza dubbio, la stagione migliore.