• In inverno lo Storno si riunisce in enormi gruppi, formati da migliaia di esemplari che si posano in dormitori comuni, nei parchi e viali dei centri urbani.

  • Per attirare la femmina, lo Storno maschio si posa su una postazione ben visibile e sbatte le ali, tenendo un rametto nel becco. In questo modo, vuole segnalare alla femmina la sua intenzione di costruire un nido. Il rametto viene poi deposto in una cavita' (albero o sottotetto) con qualche filo d'erba. Sara' la femmina a terminare il nido.

  • Le uova del Fagiano vengono covate solo dopo la deposizione dell'ultimo uovo e si schiuderanno contemporaneamente dopo 22 giorni.

  • La Cinciallegra e la Cinciarella, sono i piu' comuni e conosciuti uccelli dei boschi, frequentatori abituali anche di giardini e parchi urbani. Il loro canto annuncia l'arrivo della primavera gia' dalla fine di febbraio.

  • Il Riccio, quando viene disturbato si arrotola, assumendo la nota forma di una palla spinosa. Un robusto muscolo dorsale, gli permette di mantenere questa posizione per lungo tempo.

  • Alle nostre latitudini, l'Allocco si accoppia a inizio marzo, ma gia' nelle fredde notti di febbraio e' possibile ascoltare nei boschi il suo richiamo.

  • Rispetto alla maggior parte degli animali, l'Allocco ha una riproduzione precoce: gia' alla fine di marzo sono nati i piccoli. Questa strategia evolutiva, permette ai due genitori di individuare e cacciare piu' agevolmente le prede perché la vegetazione e' solo all'inizio del ciclo e le foglie sono appena spuntate.

  • Come altri rapaci notturni, nelle annate in cui scarseggiano le prede, l'Allocco depone un minor numero di uova o non si riproduce affatto.

  • Il potere visivo al buoi dell'Allocco e' circa 35-100 volte maggiore del nostro.

  • Le "lumache" si classificano in: Chiocciole quelle che posseggono il guscio a spirale; Limacce, quelle senza.

  • In inverno, per proteggersi dai rigori della stagione fredda, le Chiocciole vanno in "ibernazione". Ugualmente d'estate, se l'aria e' troppo asciutta, l'animale entra in "estivazione". Il comportamento in entrambi i casi e' simile: si ritirano completamente dentro il proprio guscio, sigillando l'entrata ermeticamente.

  • Le Chiocciole hanno quattro antenne. Le famose "corna", quelle piu' lunghe, sono in realta' occhi molto semplici e primitivi. Quelle piu' corte, sono organi tattili.

  • Per evitare una deleteria competizione alimentare, durante il periodo dell'allevamento dei piccoli, ogni specie di uccello si e' adattata a nutrirsi in modo diverso dalle altre e ognuna cattura prede che differiscono per famiglia, dimensioni, eta' e ambiente di vita.

  • Grazie alle ali corte, arrotondate e possenti, lo Sparviere riesce a inseguire e catturare al volo i piccoli uccelli che vivono nel folto dei boschi.

  • La traduzione del nome latino della Nitticora, e' "corvo notturno". Deriva dal fatto che spesso di notte questi uccelli volano verso i luoghi di pesca emettendo un caratteristico verso gracchiante, simile a quello del corvo.

  • Il piccolo di Cervo, resta immobile accovacciato tra i cespugli, invisibile tra i chiaroscuri del sottobosco, aiutato dal mantello maculato. La madre torna ad allattarlo ogni 4-6 ore per le prime due settimane.

  • Le Oche mutano le piume una sola volta l'anno e quindi ci appaiono sempre uguali.

  • Il nome della Mantide Religiosa deriva dalla caratteristica posizione che questo insetto assume quando e' fermo.

  • Pur appartenendo allo stesso ordine, "Ciconiiformes" , la Cicogna e la Garzetta nidificano in luoghi differenti. La prima predilige i tetti delle case o gli alti tralicci elettrici, mentre le garzette preferiscono zone umide, acquitrinose e paludose.

  • Volare nella caratteristica formazione a "V", consente agli uccelli di ridurre l’impatto aerodinamico. Ogni animale crea infatti una scia che viene sfruttata dal volatile seguente per ridurre l’attrito e quindi avanzare con minor fatica.

  • Gli insetti battono le ali da 20 a 600 volte al secondo.

  • Piu' rumoroso del Tordo bottaccio, il Merlo ha un canto forte, chiaro, molto ricco, gorgheggiante e melodioso, emesso quando e' posato su alberi o costruzioni, occasionalmente sul terreno o su cespugli. In città la sua voce sonora, si leva prima del sorgere del sole.

  • Un Picchio puo' tamburellare ad una velocita' di 20 volte al secondo.

  • Il Falco Pellegrino è l'uccello più veloce; in picchiata può raggiungere i 320 km/h.