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ZONE UMIDE







Con la denominazione “ZONA UMIDA”, vogliamo identificare una serie di ambienti naturali ( … e non) che pur essendo molto diversi tra loro, hanno in comune una cosa: la presenza di acqua, sia essa dolce, che salmastra, corrente o ferma.

Sono considerate zone umide:
- i laghi,
- le cave,
- i bacini artificiali,
- le paludi,
- gli stagni,
- le torbiere,
- le risorgive,
- le risaie,
- i vari e differenti corsi d'acqua.

Questi ambienti sono gli ecosistemi più ricchi di vita in assoluto.

Per una redditizia osservazione, suggeriamo di visitarli con frequenza, perchè in ogni stagione dell’anno, si troveranno sempre gli uccelli.

Le Zone Umide infatti, sono i luoghi ideali per la nidificazione, sono ricche di cibo, rappresentano le aree vitali per i migratori, sono terreni di http://www.galassianatura.it/ZONE%20UMIDE/Canneto.jpgsosta, di muta e di svernamento.

In particolare, i canneti che si trovano ai bordi degli specchi d’acqua, rappresentano una vera ricchezza per la fauna alata.
E non solo: hanno infatti scelto il canneto per cacciare, rifugiarsi e nidificare anche numerosi insetti, quali: farfalle, libellule e afidi.

Girovagando sulle rive di una palude o di uno stagno, non è raro passare da un habitat a un altro, quasi senza accorgersene.
Solo la vegetazione cambia, secondo la salinità dell’acqua, della sua profondità e di altri parametri ambientali.
Di conseguenza, gli uccelli si spartiscono l’area di alimentazione, in funzione della profondità dell’acqua per cercare il proprio cibo.

Piccoli passeriformi come il Cannareccione, il Basettino, il Migliarino di palude e la Cannaiola, si postano da una canna all’altra, alla ricerca di insetti e semi.

Anche sulle rive, esiste una ricca presenza di volatili.

Al limite delle acque basse con la sponda, troviamo una grande varietà di uccelli, denominati "limicoli".http://www.galassianatura.it/ZONE%20UMIDE/Limicoli.jpg
Il nome deriva dalla parola "limo" ossia: fango, mota.
Questi uccelli infatti frequentano principalmente le zone umide (risaie, lagune, paludi o simili), ricercando invertebrati ed altri piccoli animali nell'acqua bassa o nel fango.
Le specie però, non sono in competizione alimentare, perché hanno becchi e zampe di diversa lunghezza e foggia, che permettono di acchiappare prede differenti e a diverse profondità.
La loro dieta consiste in pesci, crostacei, insetti e altri piccoli organismi che si trovano lungo la riva, nel fango o nell'acqua bassa.
Le loro lunghe gambe sottili sono progettate per guadare l'acqua in cerca di un pasto.
Se si desidera fotografare i limicoli, bisogna prima di tutto trovare il fango.

Attenzione, non può essere qualsiasi tipo fango.
Cercate principalmente il fango che viene lavato con acqua, almeno una volta al giorno.
Una cosa è certa: più grandi saranno le zone fangose e maggiore sarà il numero di uccelli.
Questa relazione però non significa che essi si avvicineranno automaticamente a voi.

I limicoli sono tra gli uccelli più difficili da fotografare perchè, oltre a vivere in un ambiente non facile, sono animali piuttosto timidi, che si allarmano facilmente.

Quando camminate lungo i bordi di una palude o di un risaia, dovete avere ben chiaro che nella maggior parte dei casi, gli uccelli vi hanno già individuato prima che voi li abbiate visti.
In questi casi, se vi accorgete che l'uccello vi ha visto, è inutile nascondersi.
Sanno che ci siete e si sentiranno a disagio quando non sarete visibili.
Non guardate l'uccello dritto negli occhi, ma fate affidamento sui messaggi che vi invia.
Ad esempio: se l'uccello vi sta guardando, evitare il contatto con gli occhi e voltare le spalle.
Se l'uccello si sta allontanando, fermatevi, non avvicinatevi.
Se è allarmato e vi osserva, inginocchiatevi lentamente e attendete che l'uccello si rilassi.

Chinarsi o sedersi vi farà sembrare più piccoli e meno minacciosi.
Potete  muovervi nuovamente, solo quando l'animale smetterà di guardarvi.
Camminate guardandolo di sfuggita.
Non procedere in linea retta verso l’animale, ma a zig-zag, dando l'impressione che ci si stia allontanando.
Assicurarsi che l'uccello non veda la fotocamera: non sarà spaventato da strumenti che non riconosce.
Quando si trasporta un cavalletto, cercate di nasconderlo dietro la gamba.
Per la maggior parte degli uccelli, la struttura scura del treppiede sembrerà un fucile portato in spalla.

Non avere fretta, ma avvicinatevi a poco a poco.
Fermatevi quando lo vedete alzare la testa o immobilizzarsi.
Sappiate che ogni uccello ha un perimetro di sicurezza.
Se siete al di fuori di tale area, purtroppo a noi invisibile, vi darà solo una rapida occhiata e continuerà a fare quello che stava facendo prima.

Se invece si è in prossimità dell’area di fuga,  l'uccello si fermerà e vi guarderà per un lungo periodo.
In questo caso, rallentate l’avvicinamento e agite come se lo ignoraste.
Se si entra nel perimetro di sicurezza, l'uccello si allontanerà velocemente o volerà via.
Un telo mimetico che vi nasconde, può migliorare sensibilmente le probabilità di avvicinamento.

Se imparate a riconoscere la distanza di fuga di ogni specie, vi accorgerete che alcuni uccelli permettono un approccio più vicino rispetto ad altri.
Riconoscere i segnali di allarme, si eviterà di spaventarli e metterli in fuga.

Infatti, prima d’involarsi, un uccello compie tutta una serie di atteggiamenti che ci faranno capire che è in procinto di volare: si muove con circospezione, gira la testa in tutte le direzioni, si ferma, rimane immobile, osserva con attenzione.
Con il tempo e l’esperienza acquisita sul campo, sarete in grado di intuire quando l’uccello sta per volare via.

Alcune specie hanno un rituale prestabilito.
Gli aironi, dopo aver emesso tutta una serie di segnali di nervosismo, piegano le zampe e si lanciano verso l’alto in volo.

In genere, i limicoli sono sempre occupati a ricercare cibo.
I Pivieri hanno grandi occhi per meglio individuare il cibo sulla superficie.
I Piovanelli invece hanno una vista inferiore, perché trovano il cibo con il tatto, sondando il fango.
Fateci caso: tutte le specie, per mangiare, percorrono incessantemente un'area a testa bassa.
Avvicinarsi mentre stanno compiendo l'azione di nutrirsi, è sicuramente il momento ideale.
Sono concentrati sul cibo, non vi guardano. http://www.galassianatura.it/ZONE%20UMIDE/Roost%20cormorani.jpg

La selezione del giusto obiettivo è molto importante!
Ovviamente il teleobiettivo che abbiamo a disposizione è sempre troppo corto.
Un 400mm è la lunghezza focale minima per i limicoli.

Anche i boschi ai margini delle zone umide, sono importanti siti di alimentazione, rifugio e nidificazione per numerosi uccelli.
Aironi e Cormorani, utilizzano gli alberi come siti di sosta e di nidificazione (roost), mentre alcuni passeriformi (es. Pendolino), appendono il loro nido ai rami degli alberi.

Anche gli ampi specchi d'acqua, liberi dalla vegetazione emergente, sono ottime aree per osservare gli uccelli.

Se l'acqua ha una profondità superiore a mezzo metro, troveremo le anatre tuffatrici, le folaghe, i cormorani, i tuffetti e gli svassi.
Le anatre tuffatrici (Es. Moriglioni e Morette), si immergono totalmente e nuotano sott'acqua alla ricerca di alghe e invertebrati.

E’ meglio fotografare al mattino presto o nel tardo pomeriggio e soprattutto quando non c’è vento.
In queste condizioni si possono avere interessanti riflessi sull’acqua.
Ovviamente scattate questo genere di foto solo se l'acqua è limpida e quando si ha un riflesso perfetto.

Il principale predatore di questo ambiente è il Falco di palude.

Avvicinatevi molto lentamente agli animali e, appena possibile, utilizzate un nascondiglio o un capanno.
Sedetevi ed aspettate che gli uccelli si avvicinino.

Preparatevi a lunghi momenti di inattività, osservando il vostro soggetto.
Quali sono le sue abitudini?
Si può imparare molto sugli uccelli, semplicemente guardandoli.http://www.galassianatura.it/ZONE%20UMIDE/umide4.JPG

In molti casi, il tentativo di avvicinare i volatili si tradurrà nel farli volare via, quindi: non siate frettolosi!

Contenete i movimenti che possono facilmente spaventarli.
Abbiate pazienza!

Non limitatevi a fotografare gli uccelli in cerca di cibo, ma attendete che facciano qualcosa di interessante.
Provate a fischiare e guardate cosa succede.
In questo modo potrete ottenere delle pose diverse.

Fotografate gli uccelli a pelo d'acqua, gli scatti più belli sono quelli realizzati allo stesso livello degli occhi del soggetto.
Purtroppo questo significa che potrebbe essere necessario sdraiarsi, ventre a terra, per scattare la foto.

Non sempre la fortuna ci aiuta offrendo un posto asciutto.
E’ pertanto indispensabile indossare gli abiti giusti.
In questi casi, più che la comodità, è da preferire la praticità del vestiario.

Tutti i suggerimenti che avete letto, non vi aiuteranno a fare foto migliori se non avrete una buona dose di pazienza.

E’ utile far notare che gli uccelli sono estremamente difficili da trovare e ancora più difficili da fotografare in una posa ideale.
Tutte le foto di uccelli che vedete nelle riviste, sono il risultato di molte ore di paziente attesa, ma sono anche il risultato di molta preparazione.

 

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