GALASSIA NATURA » ZONE UMIDE

PALUDI E STAGNI LAGHI FIUMI

Con la denominazione “ZONA UMIDA”, vogliamo identificare una serie di ambienti naturali ( … e non) che pur essendo molto diversi tra loro, hanno in comune una cosa: la presenza di acqua, sia essa dolce, che salmastra, corrente o ferma.

Sono considerate zone umide:
- i laghi,
- le cave,
- i bacini artificiali,
- le paludi,
- gli stagni,
- le torbiere,
- le risorgive,
- le risaie,
- i vari e differenti corsi d'acqua.

Questi ambienti sono gli ecosistemi più ricchi di vita in assoluto.

Per una redditizia osservazione, suggeriamo di visitarli con frequenza, perchè in ogni stagione dell’anno, si troveranno sempre gli uccelli.

Le Zone Umide infatti, sono i luoghi ideali per la nidificazione, sono ricche di cibo, rappresentano le aree vitali per i migratori, sono terreni di sosta, di muta e di svernamento.

In particolare, i canneti sono le zone di maggior concentrazione di uccelli.

I canneti si trovano ai bordi di profondi specchi d’acqua, in prevalenza sono costituiti da: cannuccia palustre, tifa, carici e giunchi.

Girovagando sulle rive di una palude o di uno stagno, non è raro passare da un habitat a un altro, quasi senza accorgersene.

Solo la vegetazione cambia, secondo la salinità dell’acqua, della sua profondità e di altri parametri ambientali.

Di conseguenza, gli uccelli si spartiscono l’area di alimentazione, in funzione della profondità dell’acqua per cercare il proprio cibo.

Hanno scelto il canneto per cacciare, rifugiarsi e nidificare anche numerosi insetti, quali: farfalle, libellule e afidi.

Piccoli passeriformi come il cannareccione, il basettino, il migliarino di palude e la cannaiola, si postano da una canna all’altra, alla ricerca di insetti e semi.

Anche sulle rive, esiste una ricca presenza di volatili.

Al limite delle acque basse con la sponda, troviamo una grande varietà di uccelli, denominati "limicoli".

Le specie però, non sono in competizione alimentare, perché hanno becchi e zampe di diversa lunghezza e foggia, che permettono di acchiappare prede differenti e a diverse profondità.

I boschi ai margini delle zone umide, sono importanti siti di alimentazione, rifugio e nidificazione per numerosi uccelli.

Aironi e Cormorani, utilizzano gli alberi come siti di sosta e di nidificazione (roost), mentre alcuni passeriformi (es. Pendolino), appendono il loro nido ai rami degli alberi.

Anche gli ampi specchi d'acqua, liberi dalla vegetazione emergente, sono ottime aree per osservare gli uccelli.

Se l'acqua ha una profondita superiore a mezzo metro, troveremo le anatre tuffatrici, le folaghe, i cormorani, i tuffetti e gli svassi.

Le anatre tuffatrici (Es. Moriglionie morette), si immergono totalmente e nuotano sott'acqua alla ricerca di alghe e invertebrati.

Il principale predatore di questo ambiente è il Falco di palude.