GALASSIA NATURA
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DIGISCOPING









  • COSA E'

    Il termine tecnico DIGISCOPING, identifica il fotografare
    utilizzando un telescopio o un cannocchiale ed una fotocamera digitale compatta o reflex.

    La nostra scelta: noi utilizziamo un telescopio per fotografare soggetti molto distanti.

    Vantaggi

  • costi estremamente inferiori rispetto ai tradizionali teleobiettivi,

  • ingrandimenti eccezionali,

  • peso contenuto,

  • ingombro limitato,

  • facilità d'uso.

CORREDO BASE, SUGGERIMENTI & ... "la nostra scelta"
Per fare DIGISCOPING e' necessario disporre di:

  • Telescopio o Cannocchiale
    Esistono numerosi modelli di telescopio o cannocchiale con cui effettuare DIGISCOPING.
    In generale, nella fotografia naturalistica la pesantezza degli strumenti svolge un  ruolo molto importante.
    Piu' e' piccolo l'obiettivo, minore sara' il peso dello strumento.
    Ma anche la luminosita' ed il potere risolutivo saranno inferiori.
    Pertanto, dovendo scegliere, si suggerisce di puntare su prodotti che abbiano l'obiettivo con il diametro piu' grande possibile.
    La nostra scelta: tra i differenti modelli offerti dal mercato per fare DIGISCOPING, abbiamo preferito il telescopio KONUS MOTORMAX 90.

    VANTAGGI

    - Prezzo contenuto
      Il costo e' di molto inferiore ai 500 Euro.
    - Ottimo rapporto qualità-prezzo
      La particolare configurazione del sistema Maksutov-Cassegrain, semplifica sia l'ottica che la  meccanica a tutto vantaggio di un migliore  contrasto.
    - Compatto
      Lo strumento presenta una configurazione Maksutov-Cassegrain, dalle ridottissime dimensioni  (lunghezza: 28 cm!!!).
    - Leggero
      Il tubo ottico pesa circa 500 gr.
    - Di facile trasportabilita'
      
    Le dimensioni contenute ed il minimo peso lo qualificano come telescopio dall'eccellente mobilita'.
    - Lunga focale
      La focale di 1200 mm fornisce una buona potenza e l'ottica, montata su un cavalletto stabile, garantisce prestazioni eccellenti.
    - Poca manutenzione
      Il tubo chiuso riduce le turbolenze interne, impedendo inoltre l'entrata dello sporco.
    - Aplanaticita'
      Evita la presenza di aberrazione sferica.

SVANTAGGI
- Focale molto lunga
  Il campo visivo e' molto ristretto e se il soggetto e' troppo vicino non va a fuoco e non ... entra tutto   nell'immagine. 
- Diaframma f/13
  Il diaframma chiuso obbliga a fotografare con lunghi tempi di esposizione, con il conseguente  rischio  di foto mosse.

Nota:
dobbiamo confermare che in piu' di una occasione , queste due caratteristiche hanno penalizzato il risultato di alcuni nostri appostamenti, in particolare nelle buie e grigie giornate invernali.
In ogni caso, consideriamo la qualità delle prestazioni fornite dal telescopio Konus, in tutte le altre occasioni: "molto buone".

  • Oculari
    Un oculare ' una lente o un gruppo di lenti che ha la funzione di ingrandire l'immagine catturata da un telescopio.
    L'ingrandimento puo' essere piccolo o grande secondo la lunghezza focale dell'oculare e dell'obiettivo usati.
    Per conoscere quanti ingrandimenti e' in grado di fornire un dato oculare, si deve dividere la lunghezza focale del telescopio per la focale indicata sull’oculare.
    (Esempio: un oculare da 10 mm, montato su un telescopio con lunghezza focale di 1200 mm, esprime un ingrandimento di 1200:10=120X.
    La "X" dopo il numero, indica gli ingrandimenti).

    La nostra scelta: quando fotografiamo in proiezione afocale, per minimizzare la vignettatura delle immagini, utilizziamo un oculare "wide-angle" (Celestron 27mm).


  • Fotocamera digitale compatta o reflex
    Il DISCOPING puo' essere realizzato sia con fotocamera compatta, che reflex.
    L'unica nota importante e' che la macchina fotografica,  abbia almeno 4Mpixel, per assicurare una buona qualita' fotografica.
    Elementi desiderabili sono:
            - l'autoscatto,  
            - il display piu' grande possibile.

    La nostra scelta: tutte le fotografie presenti nel sito, sono state scattate con macchine fotografiche digitali.
    Nello specifico:
    Compatta= MINOLTA F300 e CANON A720
    Reflex= CANON EOS 400D e 450D


  • Adattatore
    La staffa fotografica, e' uno strumento che permette di avvicinare la fotocamera all'oculare.

    Le caratteristiche da preferire sono:
    - la precisione nell'allineamento (per evitare il fenomeno della "vignettatura", < ombreggiatura>  che pregiudica l'immagine),
    - la stabilita' che impone alla macchina fotografica,
    - la facilita' di posizionamento della fotocamera davanti all'oculare,
    - la semplicita' d'uso.

    La nostra scelta: la foto allegata, mostra l'adattatore da noi utilizzato, quando fotografiamo in proiezione afocale.


  • Cavalletto
    sIl requisito essenziale per ottenere delle immagini ferme ed incise, e' la solidità del sistema telescopio-fotocamera.
    La robustezza del cavalletto fotografico e' la caratteristica piu' importante per la qualita' delle immagini.
    Le caratteristiche tecniche dei cavalletti possono essere riassunti in:

- Robusti
- Leggeri
- Facilmente trasportabili.
Generalmente, un cavalletto piu' e' pesante e piu' e' solido.

La nostra scelta: monopiede Manfrotto mod. 134SS & cavalletto Manfrotto Mod. 144.
Un consiglio: per posizionare la fotocamera con estrema facilita' e sensibilita', suggeriamo di utilizzare una testa tipo “joystick” (Noi utilizziamo il modello Manfrotto 222). Grazie al pulsante sull'impugnatura, si puo'  sistemare la macchina fotografica in tutte le posizioni, senza nessuna difficolta' e limitazione.
E’ la soluzione ideale per ottenere velocemente qualunque angolo di ripresa.

  • Cavetto flessibile
    Semplice dispositivo, che consente di poter azionare l'otturatore  senza trasmettere le dannose vibrazioni alla fotocamera, dovute alla presenza del dito sul pulsante di scatto.
    Perche' sia efficace, dovrebbe essere lungo almeno 30 cm e perfettamente flessibile.
    Una soluzione, che in alcune situazioni si presenta come una valida alternativa al cavetto flessibile, e' l'uso dell'autoscatto.

    La nostra scelta
    :
    per la Canon EOS 400D, utilizziamo il comando a distanza RS-60 E3

Sistemi per fotografare
Fare DIGISCOPING è facile.

E’ un metodo molto semplice e spesso, e' uno dei primi sistemi ad essere utilizzato quando non si possiede una strumentazione fotografica con lunghi teleobiettivi.
E' sufficiente disporre di una macchina fotografica compatta ed un cannocchiale o telescopio.
In pratica: con il telescopio ed un oculare a basso potere, si mette a fuoco il soggetto da fotografare.
Una volta centrato, si avvicina semplicemente l’obiettivo della macchina fotografica all’oculare e si scatta la foto.
E’ importante ricordare che il fuoco dell’obiettivo deve essere regolato su “infinito”.
Questo metodo presenta alcuni problemi, ma offre anche indubbi vantaggi a chi possiede una digitale compatta.

A volte, può essere difficile realizzare un perfetto accoppiamento fra fotocamera e telescopio.
In questo caso, si consiglia di utilizzare uno strumento apposito: una staffa con cui si fissa la macchina fotografica all’oculare del telescopio.
Le digitali compatte hanno un peso piuttosto contenuto, che facilita l’operazione.

Per evitare la vignettatura, e' necessario porre l’obiettivo della macchina fotografica in diretto contatto con la lente dell’oculare.
In generale le compatte digitali hanno ottiche di piccolo diametro (dai 10 ai 18 mm), a vantaggio di una facile centratura sull’oculare.

Le digitali permettono di vedere quello che è inquadrato dallo schermo posteriore.
In questo modo e' possibile controllare la composizione dell’immagine e trovare la giusta distanza fra obiettivo e oculare.
Inoltre, possiamo anche capire se il soggetto e' a fuoco o meno.
Se cosi' non fosse, si lascia la messa a fuoco della fotocamera su “infinito” e si agira' sulla sola messa a fuoco del cannocchiale o telescopio fino a raggiungere l’effetto desiderato.

La possibilita' di vedere immediatamente il risultato ci permette anche di correggere il tiro in caso di mosso o immagini sfocate.

L’unico punto che puo' presentare qualche problema e' il tempo di posa spesso lento, a causa delle differenti focali che puo' assumere il sistema ottico.
Dobbiamo, infatti, ricordare che l’oculare utilizzato sul telescopio, piu' l’obiettivo della macchina fotografica possono offrire ingrandimenti molto elevati, con un relativo decadimento della luminosita'.

Esiste un altro modo di abbinare la macchina fotografica al cannocchiale o al telescopio: il metodo a "fuoco primario" o diretto, senza obiettivo e oculare.

Chi non possiede un teleobiettivo a lunga focale, potrà sperimentare la fotografia a "fuoco diretto"

E' il metodo mediante il quale, il telescopio (o cannocchiale) diventa l'obiettivo della macchina fotografica.
Per fotografare a “fuoco diretto”, e' indispensabile disporre di una fotocamera di tipo reflex, perche' si possono togliere gli obiettivi.

Rimosso l'oculare
, la fotocamera si inserisce nel cannocchiale (o telescopio) mediante un anello adattatore (raccordo che da un lato e' liscio ed entra nel tubo del focheggiatore del cannocchiale (o telescopio) e dall'altro ha un filetto 42x1 o un innesto a baionetta) che effettua un vero e proprio collegamento meccanico.

Il rapporto focale (f/) sara' quello del telescopio (o cannocchiale), così come la definizione delle immagini, sara' quella massima ottenibile da quello strumento.

Se poi, volessimo allungare ancor di piu' la focale del telescopio (o cannocchiale), bisognera' inserire una "lente di Barlow".

Si tratta di uno strumento che aumenta la focale da 2 a 5 volte, secondo il modello utilizzato.
L'uso della lente di Barlow e' consigliata solo per giornate dalla forte luminosita'.

Questo metodo di fotografia, e' sicuramente il più difficile da realizzare perche' richiede una montatura stabile ed immagini perfettamente a fuoco.


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