Fotografare con successo gli animali vagando allo scoperto in un bosco, sulle rive di un fiume e sulle sponde di un lago, è certamente un’impresa non facile.
Alla difficoltà di avvicinarsi il più possibile all’animale, si somma la complessità della tecnica fotografica a mano libera.
In questi casi, la messa in pratica di alcune semplici regole, favorirà il risultato finale:
- Cercare un sostegno.
(E’ sempre meglio dare sostegno all’obiettivo, per evitare le foto mosse).

- Appoggiare il corpo per avere maggiore stabilità.
(Piuttosto che restare in piedi, è molto meglio appoggiarsi ad un albero o fotografare sdraiati, seduti, inginocchiati, magari sfruttando un appoggio naturale).
- Cercare l’assetto migliore.
(Scattare la foto solo dopo aver raggiunto la piena stabilità del corpo.
Gambe divaricate e ruotare il tronco di 45° rispetto ai piedi ).
- Evitare l’affanno.
(La fatica, la stanchezza, il respiro ansimante sono sinonimi di foto mosse.
Cercare di controllare il respiro mentre si inquadra il soggetto.
In fase di pre-scatto e scatto, si suggerisce di rimanere in apnea per non trasmettere le vibrazioni della respirazione all’apparecchio fotografico).
- Essere solidale con la fotocamera.
(Appoggiare contemporaneamente il viso alla macchina fotografica ed il braccio destro al torace.
Questa posizione favorirà la stabilità della fotocamera.
Inoltre, la faccia appoggiata alla macchina attutisce le vibrazioni provocate dallo scatto).
- Premere dolcemente il pulsante di scatto.
(Durante l’ultima fase della messa a fuoco è opportuno iniziare ad esercitare una graduale pressione del pulsante di scatto.
Questo espediente favorirà la riuscita di foto ferme)
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