GALASSIA NATURA » SPIAGGE E DUNE

Le coste marine libere da insediamenti urbanistici, sono una ricchezza indispensabile per gli uccelli,
che le seguono durante le migrazioni, vi si possono fermare per riposare e cibarsi.

Lo sviluppo costiero della nostra penisola (isole comprese), è di 7.458 km, costituiti dalle forme più varie, di cui due sono le più ricorrenti:
  • SCOGLIERE ROCCIOSE,

  • SPIAGGE SABBIOSE.

Le scogliere rocciose più ricche di uccelli, le abbiamo trovate in Sardegna, nelle isole minori (Elba, Giglio, Vulcano) e al Sud (Promontorio del Cilento).

Le coste liguri, oggi completamente alterate dal turismo, offrono ancora qualche piccolo angolo alto e roccioso, spesso frastagliato e soprattutto ricco d'insenature con profondi fondali (Capo Noli, Capo Mele, Portofino, Portovenere).

Anche la Toscana presenta alcune località con piccoli promontori rocciosi ai margini di coste completamente urbanizzate (Argentario).

In questi habitat si possono osservare prevalentemente uccelli marini (Gabbiano) e qualche rapace che nidifica sulle alte scogliere a picco sul mare (Falco Pellegrino, Falco della Regina).

E’ nelle spiagge sabbiose non occupate dall’uomo, quelle con tratti di vegetazione dunale e retrodunale che precedono la tipica pineta che introduce alla macchia mediterranea alta, che troviamo il maggior numero di specie.

Partendo dalla battigia e proseguendo verso l’interno, è un continuo cambiamento di essenze erbose e di uccelli ad essa legati.