GALASSIA NATURA » SPIAGGE E DUNE

BAGNASCIUGA
ESTUARI & PALUDI SALMASTRE
Le coste marine libere da insediamenti urbanistici, sono una ricchezza indispensabile per gli uccelli, che le seguono durante le migrazioni, vi si possono fermare per riposare e cibarsi.

Lo sviluppo costiero della nostra penisola (isole comprese), è di 7.458 km, costituiti dalle forme più varie, di cui due sono le più ricorrenti:
  • SCOGLIERE ROCCIOSE,
  • SPIAGGE SABBIOSE.

Le scogliere rocciose più ricche di uccelli, le abbiamo trovate in Sardegna, nelle isole minori (Elba, Giglio, Vulcano) e al Sud (Promontorio del Cilento).

Le coste liguri, oggi completamente alterate dal turismo, offrono ancora qualche piccolo angolo alto e roccioso, spesso frastagliato e soprattutto ricco d'insenature con profondi fondali (Capo Noli, Capo Mele, Portofino, Portovenere).

Anche la Toscana presenta alcune località con piccoli promontori rocciosi ai margini di coste completamente urbanizzate (Argentario).

In questi habitat si possono osservare prevalentemente uccelli marini (Gabbiano) e qualche rapace che nidifica sulle alte scogliere a picco sul mare (Falco Pellegrino, Falco della Regina).

E’ nelle spiagge sabbiose non occupate dall’uomo, quelle con tratti di vegetazione dunale e retrodunale che precedono la tipica pineta che introduce alla macchia mediterranea alta, che troviamo il maggior numero di specie.

Partendo dalla battigia e proseguendo verso l’interno, è un continuo cambiamento di essenze erbose e di uccelli ad essa legati.

Le foto che troverete nelle sezioni dedicate alle “SPIAGGE”, sono immagini di uccelli che abbiamo osservato e fotografato in Italia.

La maggior parte di esse sono state scattate nella Maremma Toscana, una zona che frequentiamo abitualmente per le nostre vacanze.

Le immagini che abbiamo selezionato, cercano di riprodurre nel modo più fedele possibile la realtà documentata, senza elaborazioni, fotomontaggi o effetti speciali.

Questo significa che alcune fotografie non rendono giustizia di tutto quello che si è fatto per riuscire a scattarle, ma si è volutamente scelto di presentarle sfocate o mosse, proprio per non dimenticare la magia dell'incontro.
Siamo, infatti, convinti che, in situazioni non facilmente ripetibili, sia molto più importante lo "scatto", anzichè la purezza assoluta dell'immagine.