GALASSIA NATURA » MAGGIO

 

In Maggio avviene al definitivo passaggio dal freddo invernale al caldo estivo.

Le giornate continuano ad allungarsi: alla fine del mese si avranno 15 ore di luce solare.

Non sono rari i primi e violenti temporali.

Maggio è anche il mese nel quale si manifesta il maggior aumento di temperatura delle acque marine superficiali rispetto al mese precedente.

La vegetazione è nel pieno della fioritura e già si prepara a fornire i suoi frutti.

Dal punto di vista naturalistico, possiamo considerare Maggio come  "STAGIONE PRIMAVERILEnella prima metà del mese e "STAGIONE ESTIVA” dalla seconda quindicina.

Nella prima decade del mese, assistiamo agli ultimi arrivi dei migratori trans-sahariani:  Falco  pecchiaiolo, Averla piccola, Pigliamosche.


Arriva
anche il Gruccione.

A partire dalla seconda decade in poi, si noterà la drastica diminuzione dei flussi migratori.

Tutte le specie sono in piena nidificazione.  
                                       
Grazie alle giornate calde e all’abbondanza di cibo, l’attività riproduttiva raggiungere il suo culmine. 

Nelle città, i Rondoni, riempiono il cielo serale di voli e trilli.

Nei differenti ambienti naturali, è possibile osservare i primi piccoli e osservare le cure parentali che i genitori dedicano ai  loro pulcini.

Nelle risaie lombardo-piemontesi i Cavalieri d'Italia sono in cova ed alla fine del mese di possono vedere le prime nascite.

Nel canneto nidificano il Cannareccione e la Cannaiola .

Sulle rive dei fiumi, c’è il nido della Ballerina gialla, mentre dal folto dei cespugli di ripa l’Usignolo di fiume delimita il suo territorio.

Le zone d’acqua stagnante, sono le preferite della Ballerina bianca.

Dai fitti cespugli è facilmente avvertibile il forte canto dello Scricciolo.

Nel bosco è facile ascoltare il canto della Capinera, dell’Usignolo  e  del Luì piccolo, così come del Beccafico, del

Merlo e del Tordo, mentre il Regolo passa da un ramo all’altro senza mai fermarsi.

Sono tutti intenti a portare cibo ai piccoli al nido.


Tra i Passeracei, le cince sono le più diffuse: Cinciarella, la Cinciallegra, laCincia bigia, Cincia mora , Codibugnolo, Picchio muratore,  tutte specie “rumorose”  dalla numerosa prole.

Specie nidificanti molto comuni sono il Fringuello, il Verzellino, il Cardellino ed il Verdone tutti famosi per la tipicità del canto.

Posati sugli steccati o sui pali, si trovano Stiaccini e Saltimpali intenti a delimitare il proprio territorio con il canto.

La Sgraza ciuffetto deposita le uova nel nido costruito sulla biforcazione di alberi, in zone paludosee acquitrinose.

Nei cespugli di salice o nei canneti delle aree paludose di fiumi e stagni, nidifica il Tarabusino.

Gli isoloni fluviali, i ghiareti e i sabbioni dei fiumi sono l'habitat ideale per la Sterna comune ed il Fraticello.

In campagna è facile udire il canto del Cuculo.

In collina, l'Assiolo ha deposto le uova.

Le stelle più brillanti di Maggio sono Arturo, nella costellazione del Bootes, la costellazione del "pastore guardiano" delle due orse e la stella Vega, nella Lira, l'astro che dominerà i cieli estivi.
Allo Zenit, il cielo sopra le nostre teste, spicca l'Orsa Maggiore, sicuramente la costellazione più famosa, conosciuta anche nell'antichità.

Maggiori informazioni su come osservare, con tutte le mappe del cielo ed i suggerimenti per localizzare gli oggetti più interessanti della volta celeste, sono disponibili nel sito “ www.astrofiliastrumcaeli.it