GALASSIA NATURA » GENNAIO

Gennaio è il mese più freddo dell’anno e la natura affronta il momento più difficile dell’intero ciclo annuale.

Le giornate sono corte, ma possono essere nitide e luminose.

La campagna è spoglia e gli animali sono per lo più migrati o in letargo.

Anche se la natura non offre incontri eclatanti, c’è comunque la possibilità di effettuare osservazioni interessanti.

Dal punto di vista naturalistico, possiamo considerare questo periodo come la vera e propria STAGIONE INVERNALE.

Fa freddo, la vegetazione è in stasi vegetativa, molto spesso rivestita da una patina di ghiaccio.

In questo periodo di calma, i grandi alberi mostrano il loro poderoso portamento ed i rami sembrano dita rivolte verso il cielo.

I rami, completamente spogli, offrono meno nascondi ai pochi uccelli rimasti, lasciando ben visibili i nidi utilizzati solo pochi mesi prima.

Il freddo e la mancanza di cibo rendono gli animali più confidenti.

E’ il mese ideale per fotografare gli uccelli alle mangiatoie.

Cercare i Gufi comuni nei roost è più facile.

Centinaia di uccelli acquatici trascorrono questo difficile periodo  invernale nelle  paludi, negli stagni o sui laghi.

E’ facile osservare gruppi più o meno numerosi di Canapiglia, Alzavola, Mestolone, Moriglione, Moretta e Codone.

Molto spesso, fra le anatre notiamo anche lo Svasso maggiore, il Tuffetto e la Folaga.

Per il Germano reale è già tempo di formare la coppia.

Al tramonto, nei canneti risuona il tipico verso del Tarabuso.

Proprio in Gennaio, gli Scoiattoli iniziano la stagione degli amori, inseguendo le femmine  da un albero all’altro.

Anche per la Volpe, è il momento degli accoppiamenti.

In montagna fa sempre più freddo e gli uccelli scendono a fondovalle cercando cibo nelle radure, nei prati  e negli arbusteti.

In pianura, grazie alle migliori condizioni climatiche si possono osservare un buon numero di insettivori quali:  Pettirossi, Merli, Luì piccoli, Capinere, Regoli, Scriccioli, Tordi e Storni.      

Durante il giorno è facile vedere l'Airone cenerino fermo ai bordi di campi arati e prati  appena sfalciati.                            

Nelle cavità della corteccia si radunano le Coccinelle.

A partire dalla metà di Gennaio, l'Ape regina comincia a deporre le sue uova.

Alla fine del mese, nei luoghi soleggiati e privi di vento, sbocciano i primi Bucaneve e le  Viole.

Il gelo del mattino lascia piccole perle di ghiaccio sulle ragnatele, impedendo ai ragni, la cattura delle prede.

Secondo la tradizione, gli ultimi giorni di Gennaio (29, 30 e 31) sono i cosiddetti giorni della merla, i tre giorni più freddi dell'anno.

Anche in Gennaio, la protagonista incontrastata del cielo invernale è la costellazione di Orione.
La mitologia vuole che rappresenti un grande cacciatore con i suoi due cani: il Cane Maggiore, la costellazione più in basso a sinistra dove risplende Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, a lato sulla sinistra, dove brilla la stella Procione.
Sirio una delle stelle più vicine alla Terra, distante “solo” 8,6 Anni Luce e la sua luminosità assoluta è pari a 25 volte quella del nostro Sole.

Maggiori informazioni su come osservare, con tutte le mappe del cielo ed i suggerimenti per localizzare gli oggetti più interessanti della volta celeste, sono disponibili nel sitowww.astrofiliastrumcaeli.it