Siamo ancora in pieno inverno, tuttavia le giornate sono già percettibilmente più lunghe.
La natura è ancora in fase di riposo invernale, ma nei luoghi meno freddi spuntano le prime gemme.
Il calendario delle piante infatti non segue quello astronomico inventato dagli uomini per disciplinare il tempo, ma obbedisce piuttosto alle condizioni meteorologiche imprevedibili della natura.
Dal punto di vista naturalistico, possiamo considerare Febbraio ancora come “STAGIONE INVERNALE” fino alla metà del mese.
Però, a partire dal 15 Febbraio, la stagione diventa “PRE-PRIMAVERILE”.
Se le gelate persistono, le scorte alimentari naturali iniziano a scarseggiare.
Il mese è tra i meno piovosi dell’anno ed il cielo rimane sereno per molti giorni.
Febbraio è il mese che da il via alla “migrazione di ritorno” (il trasferimento verso le zone di riproduzione), ed i primi migratori cominciano a comparire in cielo.
La migrazione primaverile impiega circa un terzo di tempo in meno rispetto al viaggio autunnale.
Gli adulti migrano più velocemente dei giovani perché conoscono già la meta: il luogo in cui sono nati e nelle cui vicinanze si fermeranno per riprodursi.
All'alba, il canto degli uccelli aumenta con il passare dei giorni.
Gli uccelli maschi cominciano a segnare i loro territori, pronti per l'accoppiamento e la stagione di nidificazione.
Attorno alla metà del mese i picchi (prevalentemente il Rosso maggiore e il Verde) iniziano a demarcare il proprio territorio.
E’ molto facile ascoltare il loro tamburellare sui tronchi cavi, la cui cadenzae frequenza opera da richiamo amoroso molto più efficacemente del lorocanto.
Febbraio è il mese migliore per fotografare il corteggiamento delle Anatre, con gli uccelli che mostrano “l'abito nuziale”: un piumaggio molto colorato utilizzato per attrarre e per corteggiare le femmine.
In palude, l'Alzavola, un'anatra migratrice e svernante, raggiunge la sua massima presenza.
Per lo Svasso maggiore è il momento delle coreografiche parate nuziali.
Il clima però è ancora freddo e il cibo scarso.
Sulle conifere, le Cince e i Regoli, beccano gli insetti ancora nascosti nelle pieghe della corteccia.

E' facile scorgere i Lucherini volare nei giardini alla ricerca di cibo, mentre le Cinciarelle sono già alla ricerca frenetica di un sito per la nidificazione.
I mammiferi iniziano a perdere la pelliccia invernale, giusto in tempo per donare peli e crine a tutti quegli animali che le utilizzeranno per ovattare il proprio nido.
I Cervi rinnovano le corna.
Le gemme degli alberi cominciano a gonfiarsi lievemente e i primi fiori, come il bucaneve, il crocus e il nocciolo iniziano a germogliare.
Tra Febbraio e Marzo, in montagna, può capitare di udire il grido triste e prolungato dell'Aquila reale in amore.
Si celebra ogni anno il 2 Febbraio, la Giornata Mondiale delle zone umide, gli ecosistemi più a rischio del Pianeta, ma allo stesso tempo straordinari tesori di biodiversità.
Il cielo di Febbraio, mosta ancora le grandi costellazioni invernali.
Orione è sempre la protagonista della volta celeste, con le tre stelle allineate nella "cintura".
Nella costellazione del Toro, risplende Albebaran, una luminosa stella di colore rosso.
Il Toro è una delle dodici costellazioni zodiacali.
I contorni sono netti e raffigurano la testa di un toro, ben evidenziata da un gruppo di stelle a forma di "V"
Maggiori informazioni su come osservare, con tutte le mappe del cielo ed i suggerimenti per localizzare gli oggetti più interessanti della volta celeste, sono disponibili nel sito “ www.astrofiliastrumcaeli.it ”. |