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AMBIENTE URBANO





NIDIFICAZIONE GHEPPIO A MILANO




Conoscere gli uccelli, capire il loro comportamento, le preferenze in fatto di habitat e la tempistica di migrazione sono alcuni dei requisiti fondamentali per chi si dedica alla fotografia naturalistica.
Per realizzare belle foto e fare del birdwatching, non è necessario recarsi in lontane oasi naturali o in chissà quale lontana regione.

Cominciate a fotografare i soggetti più confidenti, come gli uccelli abituati alla presenza umana che trovate nei parchi urbani o nei giardini pubblici di un qualsiasi centro abitato.
Ogni area verde può essere un'oasi in una giungla di cemento.

La CITTA' infatti, coi suoi palazzi, le strade trafficate, i micro-giardini ed i viali alberati, fornisce l’habitat ideale per una gran varietà di volatili.

Quando si parla di uccelli in città, si pensa subito ai passeri, ai piccioni ed agli storni, in realtà l'avifauna cittadina è molto più ricca e varia di specie.aaa
Negli ultimi anni poi, si è notata una vera e propria colonizzazione delle metropoli da parte di volatili che abitualmente sono presenti in ambienti ben diversi dalla città.

Ai principianti, suggeriamo infatti di cercate i Gabbiani, ce ne sono ovunque.
Sono grandi, facili da fotografare e fanno sempre qualcosa di interessante.

Gli uccelli identificano la città come il luogo ideale dove vivere, sempre ricca di cibo (i corsi d’acqua urbani così come i cassonetti dell’immondizia e le discariche, sono una fonte inesauribile di nutrimento), con una temperatura media invernale superiore rispetto alla aaacampagna (dovuto al calore delle case, delle auto) e con una bassa presenza di predatori.


I giardini condominiali o pubblici e i parchi cittadini, diventano il palcoscenico ideale per fotografare molti uccelli.

Le abitazioni inoltre, possono offrire riparo ed ospitalità ai volatili.

Per esempio, gli alti palazzi cittadini, hanno rimpiazzato le falesie e le balze scoscese, zone di nidificazione per alcuni uccelli.
Anche le case abbandonate o diroccate, sono il rifugio ideale per moltissimi animali.

Alcuni uccelli sono così abituati alla presenza degli esseri umani, che vi permetteranno di avvicinarvi moltissimo, a patto che vi muoviate lentamente.
Gli uccelli infatti sono geneticamente programmati per fuggire quando rilevano movimenti rapidi o suoni taglienti.

Rimanete bassi quando fotografate gli uccelli posati a terra o in acqua.
In questo modo riuscirete ad  avvicinarvi molto di più rispetto che restare alzati.
Più è corto il vostro teleobiettivo e più è importante stare bassi.

In generale, fotografare gli uccelli è forse la forma più difficile di fotografia naturalistica.
E’ indispensabile conoscere le abitudini dei volatili ed essere in grado di capire il loro comportamento.
Occorrono reazioni super-rapide e soprattutto, bisogna avere pazienza.

Una combinazione di buona tecnica e una buona attrezzatura può consentire di catturare anche la più veloce azione di volo.

Le foto che seguono, sono immagini di uccelli che abbiamo osservato e fotografato nel quartiere in cui viviamo, nel parco pubblico più vicino a casa nostra e nelle cascine che ancora circondano Milano.

E’ utile far notare che gli uccelli sono estremamente difficili da trovare e ancora più difficili da fotografare in una posa ideale.
Tutte le foto di uccelli che vedete nelle riviste, sono il risultato di molte ore di paziente attesa, ma sono anche il risultato di molta preparazione.

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