GALASSIA NATURA
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AMBIENTE RURALE





La "CAMPAGNA" è sicuramente uno degli ambienti naturali più a portata di … obiettivo.

Non importa quanto sia selvaggia o vicina alla città, prati, fossi, arbusti offrono riparo ad una infinità di uccelli.

Alla monocoltura intensiva è meglio preferire le piccole aree incontaminate ricche di siepi, di stagni, di spiazzi incolti e di boschetti ancora integri, in cui è ancora possibile trovare un buon numero di volatili.

La siepe è un habitat importantissimo per la fauna selvatica: offre cibo, rifugio, tane a moltissimi insetti, piccoli mammiferi, anfibi e rettili.

Generalmente una siepe è formata da cespugli alti e bassi dove prevalgono essenze come: il rovo, la rosa canina, il biancospino, il sambuco, il sanguinello ed il pruno.

Nella stagione fredda, quando scarseggia il cibo , le siepi http://www.galassianatura.it/AMBIENTE%20RURALE/Siepe%20-%20IMG_1426.jpgassicurano la sopravvivenza a molti uccelli che si nutrono dei frutti prodotti dagli arbusti che la compongono.

Una buona conoscenza e comprensione degli uccelli che si sta tentando di fotografare è di vitale importanza.
Sapere dove vivono, cosa mangiano, essere informati sui i loro metodi di nidificazione, sulle le loro abitudini di accoppiamento e in merito alle loro peculiarità è molto utile.
Sapere quando e dove trovare gli uccelli, così come sapere cosa aspettarsi in ogni momento, è essenziale per un fotografo naturalista.

Alcuni uccelli, come i corvi, si alimentano tutto il giorno
Gli uccelli che catturano gli insetti in volo, come le rondini, saranno in caccia solo dopo che il Sole avrà scaldato l'aria a sufficienza per far sollevare gli insetti.
Se volano prima che gli insetti si involano, sprecano energie e la natura non lo consente. 
I rapaci diurni, si involano solo se c’è una corrente ascensionale su cui possono 'alzarsi' senza sforzo, in cerca di prede.
Correnti termiche si verificano per lo più sopra radure boschive, campi di grano e anche sopra alcune grandi città.
Questo significa che non vedrai mai ... un’aquila all'alba. 

Un campo agricolo ha virtù interessanti per un fotografo della natura:  visibilità a 360°, pochi ostacoli, ottima luminosità.
Tutte caratteristiche che favoriscono l’avvistamento degli  animali.
Proprio l’assenza di nascondigli naturali può rappresentare un problema: l’animale ci vede, si spaventa e vola lontano.

In queste situazioni, l’automobile rappresenta il migliore capanno fotografico: gli uccelli sono abituati alla presenza delle vetture e non badano più di tanto alle persone sedute all’interno.
Per la maggior parte degli animali, un’auto rappresenta una minaccia minore rispetto ad un uomo a piedi.

Naturalmente non è possibile scattare foto da un’auto in movimento, quindi bisogna fermarsi.
Abbiamo scoperto però che l’avvio e l'arresto della vettura  agita l’animale.

Guidare lentamente e se vedete qualcosa, non fermatevi immediatamente, ma rallentate  e spegnere il motore (questo è un must per evitare vibrazioni).

Ecco alcune utili informazioni su come avvicinarsi agli uccelli con l’auto:

1) Spegnere la radio.
Gli uccelli non amano la musica.

2) In inverno, spegnere per tempo il riscaldamento in auto, altrimenti quando si abbassa il finestrino uscirà una folata di calore che sfocherà l'immagine.
Molto meglio aprire i finestrini su entrambi i lati della vettura, per evacuare tutta l'aria calda nell’auto (bastano pochi minuti).
I finestre elettrici sono molto utili, perché non fanno rumore e si sta fermi mentre li aprite.
Una volta raffreddata l'aria interna alla vettura, Chiudere il finestrino sul lato della vettura che non intendete utilizzare per fare le foto, vi aiuterà a non congelare!

3) Spegnere il motore prima di arrestare la vettura ed utilizzare la velocità residua per avvicinarsi il più possibile.
Fare attenzione: non rimuovere la chiave, altrimenti si bloccherà il volante.
Assicurarsi anche di non ostacolare il traffico.

4) Se l'animale sta guardando la macchina, significa che avete attraversato il perimetro di sicurezza.
Nella maggior parte dei casi, si allontanerà.

5) In questo caso, stare fermi, in modo che l'animale possa abituarsi all’auto.

6) Quando l'animale ha capito che non siete una minaccia, riprenderà a fare ciò che stava facendo prima del vostro arrivo.
Questo è il momento ideale per scattare le foto.

Se l’uso dell’auto è impossibile, tentate l’avvicinamento a piedi.
In questo caso, ricordate di non camminate mai direttamente verso gli uccelli, ma avanzate a zig-zag. 
E’ anche meglio non guardare apertamente gli uccelli, ma lasciate vagare lo sguardo.
Se scrutate l'uccello e camminate senza deviazioni verso di lui, nella sua mente apparirete come un predatore. 
Tale approccio è un modo sicuro per farlo volar via.
Inoltre, non siate troppo silenziosi e fate qualche rumore (esempio: scattate delle foto), i predatori infatti, tendono ad avvicinarsi silenziosamente, direttamente e di soppiatto.

http://www.galassianatura.it/AMBIENTE%20RURALE/Marcita.jpgUn tipo particolare di prato, la marcita, offre avvistamenti molto interessanti specialmente nei mesi invernali, quando è allagato.

Grazie a questa pratica, gli uccelli si riuniscono numerosi (es: le Pavoncelle), perché trovano comodamente cibo in abbondanza in un periodo dell’anno particolarmente in cui le risorse alimentari sono scarse.

Anche le anatre di superficie (Germano reale, Mestolone, Alzavola, Codone), frequentano questi prati allagati e, per alimentarsi, immergono totalmente la testa.
In inverno è facile osservare gli Aironi (Airone cinerino, Airone bianco maggiore, Tarabuso).

I limicoli (Pittima, Chiurlo, Pantana) sono numerosi e frequentano le aree più fangose per alimentarsi di piccoli invertebrati.

Grazie ai becchi di lunghezza differente, non entrano in competizione gli uni con gli altri, durante ricerca di cibo.

Se siete a piedi ed utilizzate un cavalletto o un monopiede, è meglio nasconderlo bene.
Gli uccelli sono in allarme quando vedono un uomo con un … “bastone” in mano. http://www.galassianatura.it/AMBIENTE%20RURALE/Risaia.jpg

Assimilabile alla marcita è la risaia, importante sito di alimentazione e nidificazione per diverse specie di uccelli il cui habitat naturale è rappresentato dalle zone umide.

Molti uccelli si sono adattati facilmente a trovare cibo nelle risaie e nei canali temporanei di irrigazione.

Le risaie rappresentano una risorsa fondamentale per i limicoli e gli acquatici durante il passo migratorio primaverile.

Ricordatevi che gli uccelli sono più attivi alla mattina presto e nel tardo pomeriggio.
La parte centrale della giornata è riservata al riposo e al pascolo.

Fatta eccezione per i rapaci come aquile e falchi, la maggior parte degli uccelli sono prede.
Questo significa che essi stessi, così come le loro uova ed i pulcini, sono cibo per altri animali.

Quotidianamente i volatili mettono in atto i loro metodi di sopravvivenza: la mimetizzazione, la diffidenza e la velocità di volo.
Queste strategie rendono la “caccia fotografica” un’attività molto più impegnativa rispetto ad altri tipi di fotografia naturalistica.
Risulta pertanto utile conoscere il comportamento degli uccelli, i differenti  modelli di migrazione, possedere la giusta attrezzatura fotografica e sapere come usarla al meglio.
Più di tutto però è necessario avere: pazienza, perseveranza e pratica.

E’ utile far notare che gli uccelli sono estremamente difficili da trovare e ancora più difficili da fotografare in una posa ideale.
Tutte le foto di uccelli che vedete nelle riviste, sono il risultato di molte ore di paziente attesa, ma sono anche il risultato di molta preparazione.


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