|
Gran parte del territorio Italiano, è costituito da montagne.
La flora e la fauna presente, varia enormemente in virtù della quota di riferimento.
La maggior parte delle foto inserite nella categoria “MONTAGNA”, sono state realizzate nei boschi a quote fra i 500 mt ed i 1.500 mt.
A queste altezze, il clima è notevolmente più vivibile.
Ma è la ricchezza di rifugi naturali, la diversità della flora (alberi e sottobosco), l’esistenza di radure e la presenza di acqua, che fanno del bosco di latifoglie (castagneti, faggete, querceti, ecc) uno degli ambienti più ricchi di uccelli e luogo ideale per il birdwatcher che vuole osservare gli animali e scattare qualche fotografia.
Però, sopra il limite della vegetazione arborea, la presenza di animali è povera e quelli che vi si trovano, hanno dovuto mettere in atto incredibili adattamenti evolutivi per sopravvivere ai rigori del clima dell’alta montagna.
Oltre i 2.600 mt di altitudine, le praterie cedono il passo ad un ambiente aspro e nudo: ghiaioni, morene, ghiacciai, falesie ecc.
Questi luoghi presentano una notevole escursione termica fra il giorno e la notte, inoltre la presenza del vento, la forte insolazione ricca di radiazioni ultraviolette, lo scarso spessore del suolo fertile, rendono molto difficile la vita agli animali.
Per questo motivo, non ci sono molti uccelli che vivono in quegli habitat.

Purtroppo, la struttura stessa del bosco, rende particolarmente difficile osservare gli animali.
Grazie al fatto che gli uccelli comunicano con il canto, sarà molto più facile udire i loro “gorgheggi”.
Imparare a riconoscere un uccello anche dal canto, si rivela molto utile in questo ambiente.
Le immagini che abbiamo selezionato, cercano di riprodurre nel modo più fedele possibile la realtà documentata, senza elaborazioni, fotomontaggi o effetti speciali.
Questo significa che alcune fotografie non rendono giustizia di tutto quello che si è fatto per riuscire a scattarle, ma si è volutamente scelto di presentarle sfocate o mosse, proprio per non dimenticare la magia dell'incontro.
Siamo, infatti, convinti che, in situazioni non facilmente ripetibili, sia molto più importante lo "scatto", anzichè la purezza assoluta dell'immagine. |